Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cristoforo Ivanovich [1620 -1689]

Da “Minerva al tavolino” [1681]
Sonetti
XXX
L’uomo allo specchio della verità per conoscer se stesso.

   Stolto mortal, de’ tuoi pensieri erranti
mira l’inganno e le lusinghe or senti;
e sul destin di rapidi momenti,
de l’esser tuo non innalzar i vanti.
   Polve, scherzo leggier d’aure volanti
a te diede la forma e gli accidenti;
a l’istabil tenor degli elementi
già termini in sospir, nato co’ pianti.
   Dal Tempo struggitor, se ben impari
ch’il mondo rio d’ogni fermezza è casso,
nutri i desiri altieramente avari.
   Volgi a l’eternità, misero, un passo;
ch’al fin avranno i tuoi trionfi amari
per gloria un’ombra e per superbia un sasso.

7: ‘l’istabil’, così nel testo.





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