Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ansaldo Cebà [1565 - 1623]

Della corona di Apollo [1610]
Parte seconda - Corona di pietà
IV

   Più possenti i suoi dardi al cor mi avventa,
che non fe’ allor, che la parte migliore
(lasso), obliando il suo natio valore,
fu così tarda a la difesa e lenta.
   Maggior bellezza Amor mi rappresenta,
che non fece da prima, e men rigore;
più dolce sguardo assai, men duro core
promette far la voglia mia contenta.
   Le rose della guacia amorosetta
natura in quel bel viso omai non pinge,
come pinge le rose in su l’erbetta,
   ma ’l suo vivo pennel fin là sospinge
dove l’alba di porpora più schietta
la porta d’oriente in ciel dipinge.




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