Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ansaldo Cebà [1565 - 1623]

Della corona di Apollo [1610]
Parte seconda - Corona di pietà
III

   Perch’io faccia al bel camin tragitto,
il mio antico aversario i’ veggio armarsi;
colui ch’accese il duro foco, ond’arsi,
e fe’ la piaga ond’ebbi il cor trafitto.
   Questi, sfogando in me l’alto dispitto,
onde ferocemente ei suol crucciarsi
contro chi vuol sovra la legge alzarsi,
che sui cor giovanili in terra ha scritto,
   oltre l’usato vaga e lusinghiera
la bella donna agli occhi miei presenta,
che fu già del mio cor sì gran guerrriera.
   Quindi con nove insidie ancor mi tenta,
e perché sempre io sia qual sempre mi era,
più possenti i suoi dardi al cor mi avventa.




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