Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Francesco Busenello [1598 - 1659]

I sonetti morali ed amorosi [1911]
V
Orologio che suona.

   Stromento reo, ch’al punto m’avvicini
ove in nulla il destin le linee solve,
e mentre umana nebbia in sé m’involve,
mi fai veder come il mio sol declini.
   Sono le ruote tue quasi molini,
che il vento dell’età percuote e volve;
quivi il gran de’ miei dì, tritato in polve,
vien navigando ad imbiancarmi i crini.
   Cerchio mi sembri di mortal incanto,
magico in te carattere s’incide,
che numera le stille al nostro pianto.
   Anzi sei Parca: il suon ch’ogni ora stride,
non di squilla, è di forbici, ch’il manto
di nostra vita a filo a fil recide.




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