Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Francesco Busenello [1598 - 1659]

I sonetti morali ed amorosi [1911]
IV
Tocco d’una campana.

   Squilla, deh, taci omai! Pur troppo io sento
replicar l’ore e raddoppiar gli affanni;
ne’ miei canuti crin numero gli anni,
e ne mando il registro al monumento.
   Precursor di mia morte, il tuo concento
redivina al cor mio perdite e danni;
instancabile il Tempo adopra i vanni,
fra l’angoscie io m’assido e il pentimento.
   Suona a raccolta pure, e i giorni miei,
d’alta necessità sotto le insegne,
riducan l’armi e i miseri trofei.
   Ché indarno umana vanità s’ingegna
a numerar del Tempo i passi rei,
se l’istante è la sede in cui l’uom regna.

7,13: tempo > Tempo.





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