Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Francesco Busenello [1598 - 1659]

I sonetti morali ed amorosi [1911]
III
Ecce enim in iniquitatibus conceptus sum.

   Chi dà il corpo, dà l’ombra; il sole istesso,
non che la luna, ha maculato il volto;
smodera nel difetto e nell’eccesso
ciò che nel grembo alla natura è avvolto.
   Chi raffigura saggio il mondo stolto,
di follia volontaria ha il core impresso,
al cader, all’error sempre è rivolto;
piè che vacilla ha il precipizio appresso.
   Quel latte ch’alimenta il viver frale
è cibo del peccar, che in noi creato,
pria che il passo moviam, destende l’ale.
   O chiuda un’ombra o s’adiri il Fato,
quel che si chiama in noi sangue vitale
scalda le colpe e nelle colpe è nato.




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