Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Maffeo Barberini [1568 - 1644]

Da “Poesie toscane” [1635]
II
[Occhi casti.]

   Mortal bellezza ascoso il foco tiene
per assalir chi ’l guardo non reprime.
Ahi, mentre cauto a terra non s’adime,
ratto l’ardor li scorre entro le vene!
   Ch’è varco l’occhio al cor, onde sen viene
l’imagin de l’oggetto e vi s’imprime.
Se dunque fia che sua salute stime,
schivi mirar là dove non conviene.
   A le pupille l’uno e l’altro lume
de le palpebre tien pronto lo schermo,
ch’a tempo è di celarle arbitro e donno;
   come vergini in sacro chiostro ed ermo,
che di velarsi il volto han per costume,
sì che non vedon, né veder si ponno.




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