Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXXIV
Risposta del Caro.

   AGAZIO, in grembo a Dio scintilla e splende
quella che co’ suoi raggi il ciel n’apria
anima luminosa. E se qui pria
si scorse appena, or là chi la comprende?
   E qual altro cantar gradisce o ’ntende,
che la celeste angelica armonia?
Qual uopo ha più d’Euterpe o di Talia,
se di gloria mortal cura non prende?
   Indarno osa la mia spenta facella
dar lume al sole; indarno si ragiona
là ’ve l’eternità scrive e favella.
   Quel ch’ella di là su nel cor ci tona
udiam più tosto; e come al ciel n’appella,
ove già del suo merto s’incorona.




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