Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXXII
Risposta del Caro.

   Così com’è nel proprio sangue immersa
l’impura lingua, e da la strozza incisa,
ancor guizza, MARMITTA, e per derisa
che sia, non è da sé punto diversa.
   Vedete, come al vero indarno aversa,
pur incontro gli anela. E già conquisa,
di spuma, di livor, di sanie intrisa,
palpitando in se stessa si riversa.
   Cotal percosso aspe maligno arrabbia,
e, fiero più, quanto è più punto e stretto,
s’arrosta e fischia, e tòsco aventa e sabbia.
   Or chi fia pari a voi da Febo eletto
per tôrne un fiato, un lezzo, ed una scabbia
sì ria, che ’l gregge ha di Parnaso infetto?




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