Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXXI
M. Giacomo Marmitta, al Caro.

   Lingua d’atro venen tutta cospersa
trovato ha ferro pur che l’ha recisa;
ma ’l tronco, ond’ella fu dianzi divisa,
amaro tòsco ancor col sangue versa.
   Or che più sua natura empia e perversa
può contra voi? poich’è già concio in guisa;
che, come prima a sdegno, or move a risa
la gente, al grido suo lieta conversa.
   E così vada, e cotal merto s’abbia
chi di biasmare altrui prende diletto
e ’l cor d’invidia sol pasce di rabbia.
   Quinci, CARO, ben caro al mondo, aspetto
veder al troppo ardir chiuder le labbia
e voi lodato di sì degno effetto.




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