Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXIX
Monsignor Fenaruolo, al Caro.

   Chiamo ben io, grido ben io da questi
liti famosi e da quest’alte sponde;
ma perch’io gridi e chiami, non risponde
altri che ’l suon de’ propri accenti mesti.
   Tu, che di bianca croce adorni e vesti
le membra, e l’alma di virtù profonde,
e già senti tremar la terra e l’onde
di navi e genti e di cavalli infesti,
   CARO, perché non gridi al sangue, a l’armi
sì, che mill’alme poi, di gloria vaghe,
sacrino a Dio vittrici e tempî e marmi?
   E cantar anzi i nostri onor t’appaghe,
che lagrimar in dolorosi carmi
l’acerba istoria de le nostre piaghe.

11: si aggiunge il punto interrogativo a fine v.





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