Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXVIII
Risposta del Caro.

   MANCINO, io di quell’ostro e di quel verde,
onde va sì superbo e gonfio il Tebro,
più non son vago. E perch’io fussi a l’Ebro,
ei nulla ha di me cura, e nulla perde.
   La mia voce, ch’a l’aura si disperde,
non s’ode in Vaticano; e tal celèbro,
che forse oscuro. Abbandonato ed ebro
dorme Sileno, e non più Dafne è verde.
   Di cigno altro non ho che queste chiome.
E perché qui mi celi e perché grato
mi sia questo rustico soggiorno,
   e come più né lui, né mille Rome,
né qual sia tra’ mortali altezza o stato
punto non pregi, udrete al mio ritorno.




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