Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXVI
Risposta del Caro.

   Tale è ’l tuo volo omai, tale il tuo canto,
o del CARO mio nido amato pegno,
che già più non ti guido e non t’insegno,
ma t’odo e miro, e di te m’orno e vanto.
   Né ciò tem’io che mi si volga in pianto;
sorgi se sai, che non t’ha Febo a sdegno.
Poi che di Dafne alunno, e di lei degno,
già sembri aquila a Flora e cigno a Manto.
   Sorgi, e non dietro a me, ch’altro emispero
convien ch’io segua. E ’ndarno mi ti mostro,
già ch’io son ne l’occaso e tu ne l’orto.
   Il Sol, che segui, è ’l tuo Dedalo vero.
Con lui ti gira. E me fa nel suo chiostro
viver, quand’altri mi terrà per morto.




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