Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXV
M. Giovan Battista Caro, al cav. Caro.

   CARO, se pur talor fra gli altri io canto,
benché roco, e via più d’ogn’altro indegno,
e se la penna del mio basso ingegno
inferma e grave ergo da terra alquanto,
   ardir mio no, ma vostro, e ’l pregio e ’l vanto,
che mi siete il valor, la scorta e ’l segno,
nuovo Dedalo mio, dietro a cui vegno
non col poter, ma col desire a canto.
   Né fia mai che da voi torca il sentiero,
membrando lui, che ’l suo secolo e ’l nostro
fe’ del suo troppo ardir cadendo accorto.
   Al mio più lento volo e men altero
assai fia, benché tardi e lunge al vostro
sperar, quando che sia, condurmi in porto.




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