Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXIV
Risposta del Caro.

   Sterpo senza radice e senza fronde
sorger non può, GUARIN, palma d’Idume,
perché vento o rugiada o pioggia o lume
o cultura d’altrui le venga altronde.
   Rivo, a cui ne le sue picciole sponde
il ciel si versi, perché ei franga e spume,
e per piena s’avanzi, indarno lume,
se pria non è che dal suo fonte abonde.
   Che val ch’io sia per voi famoso e chiaro,
o che Musa mi canti o m’orni alloro,
se de’ fregi non s’erge il merto al paro?
   L’arte vostra, rivolta al mio decoro,
ben tutto può; ma troppo gran divaro
è da l’esser di peltro al farmi d’oro.

14: pletro > peltro.





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