Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXIII
M. Battista Guarino, al Caro.

   Signor, chi per favor d’aure seconde
il vostro volo avvicinar presume,
tenta con frali, inusitate piume
dar nuovo nome temerario a l’onde.
   Ch’a’ vostri bei concetti Apollo infonde
d’alta e rara facondia eterno fiume.
E per vostro leggiadro, alto costume
sempre uguale al disio l’arte risponde.
   O miracol del cielo altero e raro,
Febo de l’età nostra, almo ristoro
del mondo, ch’a se stesso è per voi caro.
   Io, quasi umile augel, cigno canoro
seguo lontano; e ’l volo e ’l canto imparo,
per potervi lodar quanto v’adoro.




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