Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CXII
Risposta del Caro.

   VARCHI, il nostro gran LAURO, che suprema
è d’altrui gloria e sua, sol di sé debbe
ornar se stesso. Ogn’altra lode scema
e fosca e vile a suo fregio sarebbe.
   Se non se ’l vostro, tal per lui poema
qual ei tema per voi; che l’uno accrebbe
l’altro, divi ambidue. Così ne gema
chiunque aschio ne sente, e cui ne ’ncrebbe.
   Io, che ’l veggio di CRISTO un vivo e vero
trofeo, perché non sembri un orno, un cerro,
mal da me colto, e dal mio carme austero,
   tacendo lo rimiro, e, mentre gli erro
d’intorno, attento ai frutti che ne spero,
devoto a le sue cime ognor m’atterro.

4: freggio > fregio.





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