Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
CIV
Risposta del Caro.

   LAURA, sì voi mi sète e Lauro e Clio,
pregio e valor, ond’io lieto e ’n disparte
andrei dal volgo. Or chi da voi mi parte,
s’amor, s’onor, se studio ambi ci unio?
   Deh, se già mai di vostre fronde anch’io
avrò, come i pensier, le chiome sparte,
forse sarò qual or vi sembro in parte.
Ma che? Febo anco indarno vi seguio.
   E pur quanto vi scorge alto e lontano
il mio desir, non mai stanco, né scemo,
col favor vostro a voi si spinge e sale.
   O de l’ardire e del sapere umano,
o voi stessa di voi fregio supremo,
caro, o vil che mi sia, per voi son tale.




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