Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XCVI
Risposta del Caro.

   Perché siano i dì vostri oscuri e mesti,
VARCHI, sempre non son le Parche austere
ferme a filar sì dure vite e nere;
sempre non son del ciel gli occhi funesti.
   Ei pur si volge. E se noi cangia, e questi
nostri umani usi, e s’or fa giorni or sere,
come i giri puon mai de le sue spere
gir a voi solo eternamente infesti?
   Deh, né tedio, né viltate infami
vostra alterezza; ché d’april s’infiora
l’erba ch’ha di gennaro il giaccio intorno.
   Soffrite umìle. E fin che ’l sol vien fora,
de’ suoi bei rami, onde ven gite adorno,
tessete al vostro duol dolci velami.




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