Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXXIX
M. Giacomo Cencio, al Caro.

   Mentre voi, quasi bianchi augei ch’a volo
vanno cantando di Caistro a l’onde,
fate or del Tebro risonar le sponde,
or col Molza divin poggiate al polo;
   perch’io vi chiami, abbandonato e solo,
col suon che ’l bel piacer turba e confonde,
in vece d’ira in voi pietate abbonde,
CARO, cui tanto onoro e tanto colo.
   Che così ’l cielo e chi di cor mi priva
han congiurato a mio mortal tormento,
che l’alma vinta omai chiede soccorso.
   E chi di voi più la sua speme avviva,
ch’avete stil da tôrre in un momento
questa di suo rigor, quel di suo corso?

13: c’avete > ch’avete.





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