Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXXVIII
Risposta del Caro.

   Se l’onorata pianta, onde superba
sen va la gloria vostra, e di coloro
che per doppio valor n’han quel tesoro,
ch’a voi solo, o pochi altri, oggi si serba,
   ambedue n’accogliesse, e meno acerba
fosse Fortuna al bel vostro lavoro,
n’andrei (mercé di voi, non merto loro)
cinto le tempie almen di fiori o d’erba.
   Or né questo sper’io, poi che disdetto
m’è sì dolce soggiorno, e che da noi
Fortuna ingiuriosa ognor vi sgombra.
   O forse il Sol, che con geloso aspetto
lunge ne tien dai santi rami suoi,
per frodar voi del pregio e me de l’ombra.




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