Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXXVII
M. Benedetto Varchi, al Caro.

   CARO, che ne la dolce vostra acerba
etate intento a sì nobil lavoro,
quella pianta, cui solo amo ed onoro,
fate più d’altra mai lieta e superba;
   tra i più bei fior, sopra la più fresch’erba,
nel mezzo di Parnaso, un verde alloro
Apollo stesso e tutto il suo bel coro,
per ornarvi la fronte adacqua e serba.
   O fortunato voi, che, degno eletto
cultor fra tutti gli altri, a sì chiar’ombra
conto vi fate a quei che verran poi.
   E me infelice, che, uom non già, ma ombra
d’uomo, la morte d’ora in ora aspetto.
Poscia col manco piè partii da voi.




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