Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXXVI
Risposta del Caro.

   Quei rami, che cantando al cielo ergete,
VARCHI, son nel mio cor tanto profondi,
che, non avendo stil che gli secondi,
taccio, per non gli far d’olmo o d’abete.
   E voi pianta del Sol sì altera siete,
ch’omai convien ch’Arno e Peneo v’inondi.
E come fia che ’l mio ruscel v’infrondi,
se non ha pur liquor da trarmi sete?
   Quel che poss’io, ben colte entro al mio petto
terrò le sue radici. E voi di fuore
datene a l’aura alti rampolli e densi.
   Voi di stil chiaro e me di puro affetto,
così ne fece ambedue ricchi Amore;
perché voi ne scriviate ed io ne pensi.




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