Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXXIII
M. Antonio Francesco Rinieri, al Caro.

   Da quel ch’in cima a Pindo, o ’n riva a l’onde,
è d’Ippocrene il più pregiato alloro
ch’Apol vagheggi, ond’orni egli i crin d’oro,
e meschi il bel con l’onorata fronde,
   fu colto il ramoscel felice, donde
il crin vi cinse d’Aganippe il coro,
CARO, ch’in piuma candido e canoro
spiegate al ciel sì vaghe ale e sì monde.
   Voi solo, voi, ne’ toschi accenti chiaro
cigno maggiore, alto da noi volate;
ed io, ne’ stagni augel palustre, imparo.
   Ma spero, al volo intento e al suon che fate,
dietro a voi solo, e di mill’altri al paro,
cantando intenerir l’aure beate.




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