Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXXII
Risposta del Caro.

   Non può gir vosco, altera aquila, a volo
palustre augel, perché molto s’affanni.
Voi già del mondo i termini e degli anni
varcate, ed io men vo pur lento a stuolo.
   E, perché mai non canti, acerbo duolo,
ch’ho sempre al cor, fra le paure e i danni,
non lassa o che l’acqueti o che lo ’nganni,
se non quanto piangendo io mi consolo.
   Pur (quel ch’io posso) or voi, ch’al ciel v’alzate,
ed or colei, che ’l vostro canto loda,
rimiro intento e riverisco umìle.
   E dico fra me stesso: — O nostra etate,
fin che l’una si vegga e l’altro s’oda,
tu non sei pur in tutto oscura e vile.




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