Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXX
Risposta del Caro.

   VARCHI, fra quanti Amor punge ed infiamma,
e quanti son di donna oltraggi ed onte,
non è strazio, o miracol, che si conte,
che le mie piaghe agguagli e la mia fiamma.
   Già son cenere tutto. E non è dramma
omai di me che meco si raffronte.
E chi fa le mie pene, e cui son conte,
più ch’aspe è sorda e più fugge che damma.
   E s’io fuggo da lei, truovo altro assai
più duro scempio; e torno a quel di pria,
ove a mia voglia il cor si strugge e père.
   Così finisco e ricomincio i guai.
E non morendo, moro tuttavia.
Ahi, di chi n’è cagion empio volere.




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