Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXIX
M. Benedetto Varchi, al Caro.

   Caro Annibal, né cervo mai, né damma
con tal desio cercâr fiume, né fonte,
com’io quegli occhi santi e quella fronte,
che solo a’ bei pensier l’anime infiamma.
   Conosco i segni de l’antica fiamma,
che fece le mie voglie ardite e pronte
di schivar Lete e di poggiar al monte,
ond’arsi ed ardo tutto, a dramma a dramma.
   Non so da me pensar qual parte mia
possa, né perch’io brami, o come spere
dar luogo a nuovo foco o piaga omai.
   E pur nuova virtute e leggiadria
di viva pietra, e piů bella, che mai
lucesse, dolce ognor m’incende e fere.




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