Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXVII
Il signor conte di Camerano, al Caro.

   CARO gentil, sa la tua donna piace
lo star mai sempre disdegnosa e fera,
qual conforto ti tien che tu non pra,
per ritrovar ne laltra vita pace?
   O se pur seco Amor larco e la face
adopra, come in te, s che di cera
sia fatta ad ogni tua calda preghiera,
come per gioia il cor non si disface?
   Io lunge dal mio sol, chiaro e lucente,
lagrime verso; ed al mio scampo aita
il rimembrar de suoi dolci costumi.
   Tu, cha la donna tua lieto o dolente
presso ti stai, di, quale la tua vita
che per gioia o per duol non si consumi?




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