Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXIV
Risposta del Caro.

   E potrà, VARCHI, altrui nequizia e frode
far sì che da menzogna il ver sia spento?
e che parl’io del signor vostro, o sento,
altro ch’onori e meraviglia e lode?
   Ditel voi, voi ’l sapete, e da voi l’ode
con diletto e con fede il mondo attento;
dite l’aschio e la rabbia e ’l mal talento
di chi sì m’ange indegnamente e rode.
   Dite che quale è saggio e forte e giusto,
tale a me sembra; e tal lo scrissi e tale
lo nomai sempre, e ch’altro in cor non celo.
   Dite che per felice e per Augusto
l’ho veramente, e che non è mortale,
che più d’imperio sia degno e del cielo.




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