Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXXIII
Il Varchi, al Caro.

   Il mio più d’altri e saggio e giusto e prode,
chiaro duce e signor, vero ornamento
d’ogni virtù, di se stesso contento
del suo valor, dentro ’l suo petto gode.
   Non può né biasmo altrui, né nostra lode
dare o tôr luce al sol: gran lume vento
picciol non spegne, anzi ’l raccende spento;
e suon quantunque grande, in ciel non s’ode.
   A lui, che tanto amaramente ingiusto
provate ancora a cui del ver non cale,
cerco io scoprir quel che l’appanna velo.
   Ma che deve temer forte e robusto
toro, qual siete voi, fero, ma frale
molosso, entro di fiamma e fuor di gelo?




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