Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXIX
Risposta del Caro.

   La pietà vostra, ANTON mio caro, è tale,
incontr’al duol, che la mia vita afferra;
ch’io non sento talor men dura guerra,
e sovente il rimedio avanza il male.
   Ma qual colomba, cui grifagno assale,
innanzi al predator paventa ed erra,
or lo mio cor s’innalza, ed or s’atterra,
sì gli ha sopra il dolor, l’artiglio e l’ale.
   Pregate dunque il nuovo angel di Dio
che con voi me ne scampi. E fin ch’ei mute
le mie voci dolenti in più tranquille,
   quaggiù le vostre in voi dal ciel piovute,
in cui l’eterno e ’l ver par che sfaville,
lo tolgan da l’invidia e da l’obblio.




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