Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXVIII
M. Antonio Allegretto, al Caro.

   CARO, il pi empio e venenoso strale
spesso contra i miglior morte diserra.
Or del buon GUIDICCIONE ha posto in terra
quel che di lui terreno era e mortale.
   Ma l pianger sempre e l lamentar che vale,
poi che non pur la mortal gente atterra,
ma quanto il cerchio de la luna serra
per legge eterna fa caduco e frale?
   Meglio che, damor pieni e di desio,
de la sua gloria e de la sua virtute
mille lampi accendiam, mille faville;
   onde a s pure voci restin mute
mille lingue invidiose; ed altri mille
cantino a pruova il signor vostro e mio.




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