Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXVII
Libro 6 Rime diverse. Venezia, 1553.

   Fosca e torbida or sia quella che chiara
contrada fu, né raggio abbia di sole,
fuggala ognun, come serpente suole
fuggirsi, o come infida terra e avara.
   Nasca cicuta ne’ suoi campi amara,
che la greggia e i pastor pascendo invole;
corran la fiamma le fonti, e le viole
tingan in sangue loro bellezza rara.
   E s’esta parte pur deve invaghire
alcun di sé, se grato esser ricetto
deve, se nel suo sen l’erba fiorire,
   ciò faccia la memoria de l’eletto
successor d’Alessandro, ch’a morire
qui giunse, e ’l nome suo tra’ fior sia letto.




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