Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
LXIII

   Spento ha di morte un rugginoso velo
il chiaro FERRO, assai più ch’oro degno,
nostro vivo splendor e nostro segno,
che, mentre fu fra noi, ne scorse al cielo.
   Or ch’è salito, pien d’ardente zelo,
a più bel lume, a più felice regno,
lasciato ha questo cieco e fragil legno,
preda a tempesta e senza sole, al gelo.
   E poi che da l’eterno occaso, e duro,
a lui sol giorno, a noi vien notte e duolo,
sia nostra stella al camin fosco e torto.
   Così per questo mar turbat’oscuro,
drizzando il corso a sì felice polo,
potrem forse sperar tranquillo porto.

8: preda e > preda a.





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