Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XLVII

   Lasso, quando fioria l’ultima speme
de’ miei vani pensier, che mai non empio,
ecco di morte un nembo oscuro ed empio
svelto n’ha la radice e spento il seme.
   Morto è ’l buon GADDO, e poca terra il preme.
Gaddo in cui dianzi, come in proprio tempio,
per bellezza del mondo e per esempio
vivea la gloria e la virtute insieme.
   O gran pubblico danno, o mortal piaga
de la mia vita. E chi sarà più mai
che la risani? o ’l suo duol queti o tempre?
   Che né d’oblio, né di conforto vaga,
ma del suo fine, è condennata omai
a più nulla sperare e pianger sempre.




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