Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XL

   Questo del grande ERRICO amato fiore,
quasi d’un nuovo Sol nuovo Giacinto,
da fero disco orribilmente estinto,
sarà de’ miei FARNESI eterno onore.
   Giovinetto reale, invitto core,
così non fos’ tu sol da morte vinto;
che Scirone e Procuste e ’l laberinto
fôran picciole imprese al tuo valore.
   Ma quando (oimè) facean mature e conte
glorie, signor, di te sì larga fede,
che saresti de’ tuoi Numa e Quirino,
   cadesti, ORAZIO. Or chi recide il ponte,
se così domo ancor Porsena riede?
Ahi, di Roma e d’Italia empio destino!




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