Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XXXVI

   Vibra pur la tua sferza e mordi il freno,
rabbiosa invidia; abita o speco o bosco,
pasciti d’Idre, e mira bieco e fosco,
e fa d’altrui tempesta a te sereno;
   che ’l mio buon VARCHI è saggio, e puro e pieno
d’ogni valore; e non pur mentre è nosco,
ma vivrà sempre, e seco il suo gran Tosco,
a cui sta Giove in fronte e Febo in seno.
   Non vedi omai che tra l’angoscie e i danni
s’avanza d’umiltate, e d’onor quasi
s’impingua e gode, e tu sei macra e trista?
   Coi mostri tui contra te stessa affanni
un nuovo Alcide, che per vari casi,
soffrendo e vincendo, il ciel s’acquista.




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