Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XXXV

   MOLZA, che ’n carte eternamente vive
gite d’Amor cantando e di Bellona,
non ha vostro valor degna corona,
s’altri, che voi, di voi ragiona o scrive.
   Ma perché ’l mio solo inchinarvi arrive
là ’ve ’l vostro onorato nome sona,
voi dal più altero poggio d’Elicona
scenderete a degnar più basse rive.
   E se questa anco è troppo ardita spene,
e più alto desio, ch’a vostri onori
ed a mia ’ndegnità non si convene,
   lontan m’inchino a’ vostri eterni allori,
e nel cor tengo voi, siccome avvene
che di cosa gentile uom s’innamori.

13: avvenne > avvene.





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