Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XXXII

   Amor vuol ch’io vi lodi e che v’onori,
donna. Ma qual vi puote o lingua o stile,
o pensier generoso o gesto uměle
degnamente onorar, che non v’adori?
   O di voi stessa adorna e degli allori
de’ gran monti, a cui presso Atlante č vile;
o di nome e d’ardire a lei siměle,
che di duo genti unio gli irati cori;
   o beltate, o virtute, o cortesia,
che vera, e viva, e vista oggi da noi,
sčte al nostro operar benigna stella;
   quel che solo poss’io, l’anima mia
a me ritolgo e la consacro a voi,
per sempre vostra obbediente ancella.




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