Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XX

   Lasso, io non so come salir mi deggia,
pur con la vista, a quel bel giogo ameno,
che di nome e d’altezza e di sereno
sen va sì presso a la celeste reggia;
   ché Giove ancor a sdegno ha l’empia greggia
che i monti impose; e co’ suoi nembi in seno
stassi, quasi a mirar s’un uom terreno
osa tant’alto, che da terra il veggia.
   Deh placalo, Amor tu, se l’ira è mossa;
ché se ’n tal guisa al ciel m’ergo ancor io,
non ho già contra lui voglia né possa.
   Ben dice sospirando il desir mio,
se questo Olimpo ha mai sopra quest’ossa:
o chi fia più di me vicino a Dio?




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