Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XVIII

   Perché Giunone in pioggia si distille,
e Febo infiammi i velli al suo Leone,
ecco, terrena dea, ch’al vostro Adone
par ch’un si tempri, l’altra si tranquille.
   Ei sen va col cor vostro e d’altri mille
là ’ve, qual nuovo Amor, nuova Dione
l’attende, o qual da Pelio o da Chirone
sen giva a Teti il giovinetto Achille.
   E già l’è ’n seno, e già co’ bei sembianti,
e leggiadri e feroci, a tema e spene
desta mille donzelle e mille amanti.
   Già per monti e per campi e per l’arene
gli tesson lauri e mirti ed amaranti,
e le Muse e le ninfe e le sirene.

1: sì > si.





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