Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XV

   Prese Amore in far voi quante mai fôro
grazie e bellezze, e di sua man sortille;
com’ape suol, che di più chiare stille
tragge e di fior più scelti il suo lavoro.
   L’ostro, la neve, il sol, le rose e l’oro
affinò col suo foco, e diè lor mille
sì lucide sembianze, e sì tranquille,
ch’io da me tolto, al ciel m’ergo per loro.
   E l’ombra è sol di voi, che sì risplende.
Chi ne dice or le forme e i moti e i lumi,
cui velo e speco è sì leggiadra veste?
   Chi meco vi contempla e vi comprende?
O d’alma e di fortuna e di costumi
reale, augusta, eroica, celeste.




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