Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
XIV

   Contra al vostro cortese e gentil uso,
donne, è la donna mia rigida e fera,
sì che non sembra in ciò di vostra schiera,
cui pur è spirto di pietate infuso.
   Io con voi me ne dolgo, e ve l’accuso
per dura, per selvaggia, per guerriera,
per rubella d’Amore; Amor, ch’impera
a l’universo, ha del suo petto escluso.
   Deh, perch’in ira a sì gran dio non vegna,
e per mio scampo, e per onor di voi,
voi per me ne le fate umil richiamo;
   ché del mio dir non cura, anzi mi sdegna,
e mi strazia, e m’ancide. E perché poi?
Perch’io l’ammiro e la celèbro e l’amo.




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