Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
IX

   Venne la donna mia, ma venne e sparse;
e fu il duolo e ’l gioir congiunto in uno,
sì che ’l cibo fu poco al gran digiuno,
e nel suo refrigerio il mio cor arse.
   Fuggitive bellezze, occulte e scarse
segu’io; ma ’l pensier vago ed importuno
mi spinge ove le scorgo, e le rauno
insieme, ovunque sian lontane o sparse.
   Quinci s’acqueta il mio dolor, con questo
la ricerca, la sente e la figura
ogni senso, o ch’io dorma o ch’io sia desto.
   Quest’è del mio desir dolce pastura;
per cui, senza che mai le sia molesto,
la veggio sempre, e più bella e men dura.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it