Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
V

   Fedele e mansueto animaletto
d’umano spirto, e forse anco celeste,
se Giove, ancor amando, si riveste
di natura mortal come d’aspetto,
   per te dianzi or d’invidia or di sospetto
arsi e gelai; così mi fûro infeste
le tue gioie, a cui pari in donne oneste
non può pur desiar cortese affetto.
   Or, vinto e da pietade e da cordoglio,
miro il tuo fato, e lei, ch’ogni conforto
disdegnando ne versa amaro pianto.
   Io del tuo scempio e del suo duol mi doglio;
e tu beato sei, che vivo e morto
da tal fosti beltate amato e pianto.




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