Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Annibale Caro [1507 - 1566]

Rime [1757]
I

   Eran l’aer tranquillo e l’onde chiare,
sospirava Favonio e fuggia Clori,
l’alma Ciprigna innanzi ai primi albori,
ridendo, empiea d’amor la terra e ’l mare;
   la rugiadosa Aurora in ciel più rare
facea le stelle, e di più bei colori
sparse le nubi e i monti; uscia già fuori
Febo, qual più lucente in Delfo appare,
   quando altra Aurora un più vezzoso ostello
aperse, e lampeggiò sereno e puro
il sol, che sol m’abbaglia e mi disface.
   Volsimi; e ’ncontro a lei mi parve oscuro
(santi lumi del ciel, con vostra pace)
l’oriente, che dianzi era sì bello.




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