Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alessandro Adimari [1580ca - 1649]

Da “La Calliope” [1641]
I

   Folle è colui che d’innalzar suo vanto
crede eterno co’ fogli al ciel sereno.
Che cosa è carta? un velo, un erba, un fieno,
ch’uno straccio anco fu fracido e franto.
   L’inchiostro? altro non è ch’un fosco ammanto,
opposto al giorno e con la notte in seno.
La penna? un vol ci mostra, anzi un baleno,
che se ne va co’ venti all’ombre accanto.
   E su perno sì fral con tanta cura
e la vita e l’onor si fonda e volve,
ch’un foco ce l’avvampa, un’acqua il fura?
   In che termina al fine o si risolve?
Ahi, che quell’opra a gran ragion s’oscura,
che si cuopre di negro e poi di polve.




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