Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Durante [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Tornerà primavera, ma non le perdute speranze.

   È tempo, o sol, che, di stagione amica
nunzio a noi fatto, a l’animal t’apresse
che Friso già per l’Ellesponto resse,
e ch’al verno da te bando s’indica.
   Però t’affretta; la sua spoglia antica
abbandoni la serpe, e Borea cesse,
ch’oggi ancor più che mai di brine intesse
le chiome al bosco e le campagne implica.
   Ma che curo io? Così d’un cor gli algori
stempri Amor, onde omai l’arido stelo
de le mie spemi si rinverdi e infiori;
   come distemprerà Zefiro il gielo
tosto, e la terra spiegherà di fiori
nel manto suo pompa odorata al cielo.




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