Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte terza
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Per l’istesso.

   Qual rosa tronca dal materno stelo,
de l’umor priva, onde solea nudrirsi,
qui vidi dolcemente impallidirsi
gli angelici sembianti nati in cielo.
   E qui rimase sanguinoso il velo,
onde l’alma d’Adon solea vestirsi;
qui vidi acerbamente convertirsi
le speranze in timor, le fiamme in gielo.
   Misera e sconsolata anima mia,
come a l’empio spettacolo il dolore
non ti mutò, novella Egeria, in pianto?
   Se per seguir colui ch’amasti tanto,
non esci or da l’inferno del mio core,
ben dirò che pietate in te non sia.




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