Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Ongaro [1560 - ca1593]

Rime [1620]
Parte seconda
52
Consola un signore in morte della madre.

   Tornino asciutte, o mio signore, e belle,
le guancie, ch’ora vedo umide e smorte;
né soffra la ragion prudente e forte,
che dal suo impero il senso si ribelle.
   Queti del gran dolor l’alte procelle,
ove il cor vostro ondeggia, e vi conforte
il saper che non val contra la morte
umana forza, e men contra le stelle,
   s’ordinato è là su ch’a l’ora estrema,
non immatura, chi vi fece arrive;
vada, e non tardi al ciel tanto splendore.
   Anzi gioia, e non doglia, il cor vi prema
se vola a Dio; ché veramente vive
non chi vive qua giù, ma chi ben more.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it